Torino Città Accessibile
Una città accessibile è una città per tutti
TORINO FOR ALL. LA CITTÀ ACCESSIBILE A TUTTI Abbattere le barriere architettoniche,sensoriali e culturali, significa progettare spazi e arredi urbani a misura di ogni persona a partire dai bambini. Consentire a chiunque di andare ovunque a Torino per tutti, TorinoforAll, è la città in cui il principio dell’accessibilità universale deve trovare applicazione compiuta. In ogni fase della pianificazione urbana, anche in quella iniziale di progettazione dei luoghi, fisici e virtuali, Torino deve rispettare l’autonomia delle persone, perché tutti devono potersi spostare senza bisogno di aiuto; ogni barriera può rappresentare un impedimento assoluto o un ostacolo relativo al pieno dispiegarsi del senso di indipendenza, autodeterminazione e libertà delle persone, che devono tutte, senza distinzioni, poter circolare per la città senza la necessità di essere sempre accompagnate. Le persone, tutte, devono poter fare le stesse esperienze, andare negli stessi luoghi, godere della stessa socialità: ogni barriera può costituire un impedimento alla possibilità degli individui di sentirsi prossimi agli spazi, fisici e virtuali, della propria città. Le persone, tutte, devono sentirsi parte della comunità cittadina: ogni barriera incontrata si proietta sul destino delle persone, è il segno di una esclusione che sarà presente sempre nelle loro vite. Le persone, tutte, devono potersi muovere con semplicità e in sicurezza: le barriere sono un fattore di rallentamento e di pericolo per ogni individuo. Le persone, tutte, devono essere messe nelle condizioni di contribuire alla crescita sociale, culturale ed economica della propria città: ogni barriera può costituire lo spreco di un talento o la perdita di una ricchezza umana, culturale e sociale e di un’utilità economica. Duranteil mio mandato come consigliere della Circoscrizione Uno, sono stati realizzati parchi con giochi accessibili. I risultati sin qui raggiunti sono stati frutto di un processo partecipato e condiviso con gli stakeholder, a partire dalle associazioni attive nel campo della disabilità. La creazione di un Disability manager del Comune è essenziale per un lavoro di coordinamento dei progetti, A questa figura deve spettare il compito di:
• relazionarsi con tutti gli assessorati per assicurare il coordinamento di ogni iniziativa in tema di accessibilità;
• visionare tutti i piani strutturali del Comune di Milano e dell’area metropolitana per garantire che la relativa progettazione sia secondo i criteri dell’accessibilità universale;
• vigilare sulle modalità di attuazione dei progetti per garantire che anche la loro esecuzione sia secondo i criteri dell’accessibilità universale;
• elaborare proposte, progetti e strumenti operativi per la realizzazione della città accessibile;
• pianificare e sovraintendere alla realizzazione di programmi di sensibilizzazione e formazione delle strutture tecniche della PA, ma anche degli addetti agli sportelli, personale GTT, tassisti, guide turistiche, operatori turistici, commercianti, albergatori e ristoratori.Accanto al Disability manager dovranno essere individuati i Delegati delle Circoscrizioni all’Accessibilità, scelti dal Presidente di ogni Circoscrizioni tra i propri Consiglieri, e sarà creata una Consulta dell’Accessibilità. Ne faranno parte associazioni (non solo persone con disabilità, ma anche commercianti, ordini professionali, Università, operatori turistici e culturali…) e avrà il compito di supportare il Disability manager, formulando proposte e rilievi rispetto alle iniziative assunte dal Comune e dalla Città Torino .Per portare a compimento la TorinoForAll, occorrono formazione, strumenti applicativi e strutture di controllo. Soprattutto, però, occorre passare da una politica (dichiarata) della repressione a una politica (praticata) degli incentivi. bisognsa quindi istituire un Ufficio di orientamento e consulenza in tema di accessibilità, che sarà creato nell’ambito delle strutture tecniche dell’Amministrazione per fornire consulenze gratuite a progettisti e privati nell’applicazione e interpretazione delle regole edilizie così da elaborare prassi condivise e flessibili fondate sul principio della conformità delle soluzioni all’obiettivo dell’accessibilità universale. Il disability manager avrà il compito di assicurare il coordinamento di queste attività con tutte le iniziative assunte dalla Giunta. Di intesa e in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, l’Amministrazione elaborerà un decalogo dell’accessibilità che illustri in modo chiaro e semplice le regole e i criteri per orientare le scelte operative dei progettisti e per indicare loro le soluzioni conformi che possono essere adottate per assicurare la piena accessibilità degli spazi. L’Amministrazione promuoverà piani di verifiche a campione del rispetto delle regole, anche con riferimento a infrazioni ritenute di minore portata, ma che in realtà hanno un elevato grado di diffusione e un grande impatto sulla fruibilità degli spazi aperti al pubblico (per esempio, rampe di accesso agli esercizi commerciali). Ai fini di tale verifica, l’Amministrazione coinvolgerà anche la polizia di quartiere e gli ausiliari della sosta e della pedonalità. La realizzazione della MilanoforAll presuppone anche l’accessibilità al patrimonio di informazioni della città, per questo, in collaborazione con l’associazione degli esercenti e albergatori, l’amministrazione implementerà il portale milanofacile.it, che dovrà arricchirsi di tutte le informazioni su percorsi accessibili.Il piano per l’abbattimento delle barriere sulla base della mappatura svolta nell’ambito del PEBA, l’Amministrazione individuerà le priorità nell’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici. Una volta definite le priorità di concerto con le Circoscrizioni, eventualmente tenendo conto delle caratteristiche proprie di ciascun territorio, l’Amministrazione elaborerà il piano di esecuzione delle opere, indicando risorse, tempistiche e modalità di realizzazione delle stesse.